Per poter eseguire una regolare manutenzione o per ispezioni di routine e di sicurezza oppure a seguito di avarie o segnalazioni, si utilizzano diverse tecniche e metodologie, chiamate “prove non distruttive” dette NDT. Tra quelle previste vi è l’ispezione boroscopica, che consente di visionare l’interno di uno spazio ristretto, rendendo così possibile operare, senza dover smontare totalmente il velivolo, diminuendo i costi e riducendo il tempo di stato di fermo dell’aereo. Questo in modo particolare quando viene richiesta una ispezione specifica sui propulsori, specie nelle camere di combustione.

Il boroscopio è uno strumento composto da un tubo dotato da un lato di una lente, che fa entrare la luce e la riflette all’oculare o a uno schermo digitale, posti all’altro capo del tubo, in modo da permettere la visione dell’interno del pezzo che si sta ispezionando.

Il boroscopio può essere flessibile o rigido. I boroscopi flessibili, detti anche fibroscopi, soffrono di pixelation, ovvero la trasformazione dell’immagine in pixels, costringendoli così ad avere un alto numero di fibre che varia da 10.000 a 22.000 fibre per poter avere immagini più nitide e precise. Il boroscopio rigido, come intuibile dal nome, è rigido e non permette di affrontare curve, limitando la visione solo a spazi dritti.

Inoltre il boroscopio può avere diversi tipi di lenti a seconda del suo diametro. Per diametri maggiori si usano lenti acromatiche, ma per diametri medio-piccoli, in genere si intende al di sotto dei 3mm, si utilizzano lenti rod lens di Hopkins o rod lens a gradiente, poiché forniscono immagini migliori.

Oggi si tende ad utilizzare boroscopi con monitor e possibilità di registrare l’ispezione, al fine di analizzare le differenze nel tempo, o studiare meglio il risultato.

Generalmente per ispezioni meccaniche, che sia a un’auto o a un velivolo, si tende ad utilizzare boroscopi rigidi per avere una visuale migliore e accertarsi, con più sicurezza, di eventuali presenze di cricche o altri tipi di problemi.

L’utilizzo più frequente è sul motore per verificarne lo stato, verificare i danni dovuti ad ingestione di corpi estranei, ad esempio bird strike, prevenire le manutenzioni successive diminuendo o dilatando gli intervalli di ispezione. L’accesso si può avere attraverso dei “tappi di ispezione” o rimuovendo accessori, tipo la candela. Il controllo avviene sempre rispettando una serie di indicazioni e dati forniti dalla casa costruttrice e l’operatore deve essere abile nel muovere le sonde e ricercare i punti da visionare.

ISCA AM sfrutta la rapidità e la semplicità di questo strumento quando è necessario effettuare particolari ispezioni.

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