Tra gli strumenti indispensabili alla conduzione di un aereo, troviamo gli air data, ovvero quelle sonde ed impianti che elaborano i dati dell’ambiente esterno. Tra i più evidenti e noti ci sono i dati di velocità e quota.  Questi dati sono forniti da sonde esterne e sono più o meno complessi a seconda della tipologia di aeromobile ed attività per cui l’aereo è stato progettato.

I Tubi di Pitot forniscono dati che, una volta elaborati, possono essere utili per più scopi. Le prese statiche, poste sempre all’esterno dell’aeromobile, forniscono dati di quota riferiti alla pressione barometrica.

Queste sonde possono essere più o meno complesse, possono fornire ulteriori dati e possono essere raggruppate fornendo più dati in una sola “probe”; possono trovarsi in diverse posizioni a seconda della necessità e della scelta del progettista.

Sebbene tali dati siano importanti per tutti i velivoli, diventa importante la precisione e la corretta verifica di essi, man mano che la complessità dell’aeromobile e del suo impiego, tende ad essere più veloce e, con separazioni tra gli stessi aerei sempre più ridotta fino a 1000ft (300mt). Si parla in questi casi di regolamenti RVSM con precise regole e dettagliate indicazioni.

Per poter utilizzare in volo i dati forniti dalle sonde esterne, siano essi Tubi di Pitot, prese statiche, sonde di temperatura, o sonde complesse (che riportano i dati sugli strumenti di bordo come l’altimetro, indicatori di velocità verticale, indicatori Mach, indicatori di velocità relative, temperatura aria dinamica e statica), è necessario utilizzare un apposito computer chiamato genericamente “Digital Air Data Computer” il quale  elabora, corregge opportunamente i dati, verifica la precisione e ne monitora lo stato continuamente.

Le verifiche di funzionamento che si eseguono per la manutenzione o per una avaria, necessitano di simulare a terra quanto potrebbe accadere in volo; per creare quindi uno scenario idoneo, ci si avvale dell’ausilio dell’Air Data Tester Set. Quest’ultimo è un generatore di pressione che simula l’altitudine e la velocità così da poter vedere se gli strumenti a bordo leggono i giusti parametri o se è necessario calibrarli. Generalmente viene eseguito un controllo ogni 24 mesi, ma possono esserci casi in cui il controllo avviene in un arco minore di tempo a causa della presenza di impurità all’interno dei fori calibrati delle sonde, come ad esempio nidi o delle api, resti dovuti ad impatti con volatili (bird strike) o altre ostruzioni nel tubo di Pitot.

ISCA AM possiede un Air Data Test DMA MPS43B, con una dimensione compatta e un peso minimal, che gli permette di essere trasportato e utilizzato facilmente in qualsiasi base sia richiesto. L’MPS43B è dotato di uno schermo completo di tutti i dati senza dover cambiare menù, rendendo semplice e veloce la lettura dei dati importanti. È dotato anche di software e soluzioni intelligenti, che applicate opportunamente, danno la possibilità di diverse misurazioni e verifiche.

ISCA AM ha peraltro predisposto il noleggio di questo strumento, tanto in presenza dell’operatore qualificato, tanto in assenza. Questo per poter sostenere altre Part 145 a fornire assistenza e a poter restare sicuri in volo.

ISCA. Bravi a terra. Sicuri in volo.