“Curiosità al volo” è la nuova rubrica di ISCA Aircraft Maintenance. Scopri tanti contenuti interessanti ogni settimana sul mondo della manutenzione e sicurezza aerea.

Il settore tecnico aeronautico è soggetto a normative molto restrittive. Da diversi anni, infatti, con l’entrata in vigore dei regolamenti di EASA, il settore è disciplinato da normative a livello europeo, ideate con l’obiettivo di assicurare qualità sicurezza dei servizi erogati da tutte le Compagnie Aeree.

Il Cat. A è un tecnico con licenza di Manutentore Aeronautico di categoria “A”.

La differenza dai tecnici con licenza di tipo B1/2 risiede nel grado di preparazione, nonché del superamento degli esami necessari per il conseguimento della licenza stessa.

La licenza di tecnico Cat. A permette di eseguire lavori di routine e di assistenza al transito di aeromobili. Le imprese di manutenzione impiegano generalmente i Cat. A anche per supportare i lavori eseguiti dagli abilitati Cat. B1, che hanno invece il privilegio di rilasciare i lavori eseguiti anche da altri Tecnici.

La licenza di Cat. A è limitata ad operazioni consentite e a una particolare lista di lavori e task. Ecco perché il tempo impiegato per conseguire la licenza è minore rispetto a un B1-2: le ore di corso sono minori e non sono necessari i cosiddetti Type Rating. La formazione di un Tecnico Cat. A, ai fini del raggiungimento di una preparazione più ampia, comincia dunque con un corso iniziale per aeromobili. Successivamente, particolari task verranno insegnate ed esaminate da un istruttore qualificato.

Il tecnico Cat. A viene impiegato esclusivamente in linea: non viene cioè impiegato come detentore di licenza in Hangar.