“Le attività di manutenzione non pretendono di trasformare il mondo, i loro obiettivi non sono esprimibili in modo semplice, non hanno il fascino mozzafiato di attività che producono oggetti con prestazioni elevatissime, vanno continuamente e periodicamente ripetute, se hanno successo il loro effetto non si vede.“

(Pier Giorgio Perotto)

La tabella “MANUTENZIONE” identifica quando e per quali tipologie di aeromobili e/o tipo di operazioni in cui essi sono impiegati, la Parte M o la Parte ML prescrive come obbligatorio o possibile il possesso di una certificazione secondo Parte 145 alle imprese di manutenzione per poter eseguire e deliberare la manutenzione su tali aeromobili e nei suddetti scenari.

L’Enac approva tali imprese di Manutenzione, ubicate sul territorio nazionale, che intendono eseguire e deliberare la manutenzione sugli aeromobili e sui loro componenti, quando dimostrano di essere rispondenti a tutti gli applicabili requisiti dell’Allegato II (Parte 145) e, come applicabile (vedi anche GM Article 4(1) Approvals for organisations involved in the continuing airworthiness), a quelli dell’Allegato I (Parte M) o dell’Allegato V ter (Parte ML) al Regolamento (UE) 1321/2014 del 26 novembre 2014, come revisionato, tenendo conto, quando applicabile, per i paracadute che rientrano nell’applicabilità del Regolamento (UE) 2018/1139, dei contenuti della Circolare NAV-16, ultima revisione (vedi Nota 2).

Le imprese di manutenzione che sono abilitate ad operare sugli scali aeroportuali e su determinati tipi di aeromobile, godono di un privilegio che l’Enac riconosce a fronte di una valutazione assai speciosa e complessa.

Ogni impresa dovrà garantire:

affidabilità Economica , in primo luogo ;

affidabilità tecnica e competenze di settore ( questo si evince anche dalle certificazioni dei tecnici impiegati ) ;

affidabilità nell’osservanza della normativa preposta dall’ENAC in materia di sicurezza .