“Le attività di manutenzione non pretendono di trasformare il mondo, i loro obiettivi non sono esprimibili in modo semplice, non hanno il fascino mozzafiato di attività che producono oggetti con prestazioni elevatissime, vanno continuamente e periodicamente ripetute, se hanno successo il loro effetto non si vede.“

(Pier Giorgio Perotto)

Tra le cinque aree strategiche sulle quali l’ENAC basa la propria missione istituzionale rinveniamo quella della Tutela dell’ambiente .

Le attività dell’Ente, in coerenza con il quadro internazionale, sono tese a rendere sostenibile lo sviluppo del trasporto aereo attraverso misure regolamentari, certificative e di vigilanza volte alla prevenzione e al contenimento dell’inquinamento prodotto dalle operazioni aeronautiche e dell’impatto ambientale delle infrastrutture aeroportuali.

La politica dell’ENAC nel governo dello sviluppo del settore aeronautico consiste nel coniugare in modo bilanciato gli interessi dell’aviazione con le esigenze ambientali della collettività.

La politica ambientale dell’ENAC prevede di:

coniugare lo sviluppo competitivo del mercato nazionale con le esigenze ambientali della collettività
favorire il continuo dialogo con l’utenza, divulgando l’informativa sugli obiettivi futuri, i progetti avviati e i vincoli possibili, in modo da rendere la collettività partecipe degli sforzi e dei benefici che ne derivano
definire un piano strategico dell’aviazione per l’ambiente
partecipare in modo strutturato alle attività degli organismi internazionali
accelerare l’applicazione del quadro normativo nazionale e relativo monitoraggio
sviluppare iniziative per migliorare la regolamentazione dell’aviazione civile, rivolta a produrre benefici ambientali, in linea con gli indirizzi e le indicazioni dell’ICAO e della Unione europea
promuovere interventi per la sensibilizzazione degli operatori aeronautici e delle industrie di settore alle tematiche ambientali
informare la collettività delle azioni e dell’impegno volto a tutela del territorio e alla salute dei cittadini
sviluppare uno stretto coordinamento con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, l’ISPRA (ex APAT), l’ENAV e l’industria nazionale, le università ed i centri di ricerca per potenziare lo sviluppo della ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica in vista di un elevato livello di protezione dell’ambiente.
La linea politica adottata scaturisce dalla considerazione che, anche per il settore ambientale, è fondamentale una attività di prevenzione che si concretizzi in una sostanziale attività di regolamentazione e controllo, nonché nello sviluppo di progetti di studio e ricerca interdisciplinari per favorire l’innovazione tecnologica, al fine di valutarne gli effetti sulla salute dei cittadini e di individuare criteri adeguati per la pianificazione aeroportuale e la gestione del territorio.

Uno degli strumenti essenziali per ottenere risultati è il continuo dialogo con l’utenza, con le realtà territoriali e con i soggetti interessati, al fine di procedere alle scelte in un’ottica di condivisione, valutazione e maturazione delle decisioni. Per gestire con un processo trasparente le problematiche dell’ambiente, tenendo conto delle esigenze economico-sociali locali, è stato istituito presso ENAC un Comitato Ambiente rappresentativo delle varie istanze centrali e territoriali e di posizioni contrapposte in tema di protezione ambientale, che svolge una funzione di coordinamento per raccordare i diversi interessi.