“La fantasia popolare immagina che fra non molto delle gigantesche macchine volanti sorvoleranno l’Oceano Atlantico portando un numero enorme di passeggeri… Mi sembra giusto avvertire questi sognatori che sono dei visionari.”

W.H. Pickering, astronomo americano, 1858-1938

E poi arrivarono i dirigibili a sostituire poco a poco le mongolfiere: immensi, rigidi e più leggeri dell’aria. E furono i veri precursori degli aeroplani e dei voli commerciali per la capacità di trasportare molti passeggeri. I palloni avevano un grosso difetto: erano in balìa del vento. Attraverso tutto il XIX secolo si cercarono soluzioni per avere un pallone motorizzato manovrabile. Ed arrivarono infine i primi voli a motore di un mezzo più leggero dell’aria e poi veri e propri dirigibili azionati da motori a combustione interna, come quello dell’ingegnere tedesco Paul Haenlein che fece volare con successo il suo dirigibile sopra Vienna nel 1872.

Nel 1900 il tedesco Ferdinand von Zeppelin inventò il dirigibile ad armatura rigida, che sostituì gli antichi palloni aerostatici a zavorra. Tuttavia, malgrado il loro involucro, i dirigibili erano vulnerabili, soprattutto in condizioni atmosferiche critiche. E non mancarono gli incidenti. La loro carriera commerciale fu molto breve, dal 1929 al 1937. I modelli più famosi erano gli Zeppelin: il primo della serie, il Graf Zeppelin, collegava l’Europa e gli Stati Uniti in cinque giorni alla velocità di 100 km/h. Il Superzeppelin, che collegava Francoforte a Rio de Janeiro in quattro giorni, era lungo 245 m ed era dotato di cinque motori e ai suoi passeggeri vennero riservate una serie di strutture di lusso, tra cui cabine individuali, salotti per fumatori e un ponte-passeggiata. Così, con l’aumentare dei dirigibili in servizio, di pari passo vennero gli incidenti: caddero in mare tre grossi aerostati inglesi e lo stesso accadde al gigante della US Navy Akron. La battuta d’arresto definitiva alla costruzione e messa in servizio dei dirigibili da trasporto di linea avvenne così il 6 maggio 1937 con la tragedia dell’Hindenburg su Lakehurst, in fase di atterraggio alla sua ventunesima traversata.