Può capitare che un volo venga cancellato a causa di problemi logistici o altri tipi di problemi.

In caso di cancellazione di un volo sono tutelati i passeggeri che:

  • sono in possesso di un regolare biglietto aereo, ivi compresi quelli emessi nell’ambito del programma Frequent Flyer (il servizio fornito dalle compagnie aeree per i viaggiatori che effettuano frequenti voli al fine di fornire servizi migliori e vantaggi durante i viaggi) o di altri programmi commerciali predisposti dalle compagnie aeree e dai tour operator;
  • hanno una prenotazione confermata;
  • si sono presentati al check-in nei modi e tempi prescritti dalla compagnia aerea, dall’operatore turistico o dall’agente di viaggio oppure, in assenza di indicazioni, non oltre quarantacinque minuti prima dell’ora di partenza.

I passeggeri che viaggiano gratuitamente o con una tariffa ridotta non accessibile al pubblico, come ad esempio i dipendenti delle compagnie aeree o delle agenzie di viaggio, non possono usufruire delle predette forme di tutela. Rimangono esclusi da queste ultime anche i passeggeri ai quali viene negato l’imbarco per motivi di salute, di sicurezza o perché sprovvisti di un documento di viaggio valido.

Quando un volo viene cancellato la normativa europea prevede che il passeggero può scegliere la così detta riprotezione, che consiste nell’imbarco verso la destinazione finale su un volo alternativo quanto prima possibile in relazione all’operativo della compagnia aerea o in una data successiva più conveniente per il passeggero, a seconda della disponibilità di posti. In alternativa, il viaggiatore può optare per il rimborso del prezzo del biglietto per la parte di viaggio non effettuata. È ovvio che la riprotezione deve essere effettuata alle medesime condizioni di trasporto previste per il volo originariamente prenotato e non goduto, ovvero nella stessa classe (ad esempio economy o business). Se la compagnia aerea dovesse offrire un volo di riprotezione in classe superiore a quella acquistata al momento della prenotazione non potrà pretendere il pagamento di alcun costo maggiore da parte del viaggiatore.

Se la compagnia aerea non dovesse offrire alcun volo alternativo per la destinazione finale oppure se il volo di riprotezione offerto non dovesse soddisfare il passeggero (ad esempio, il vettore gli propone un volo per l’indomani sera ma il viaggiatore ha necessità di arrivare a destinazione prima), questi può provvedere autonomamente ad acquistare un altro volo anche con una compagnia aerea diversa. Successivamente, potrà chiedere il rimborso del costo del biglietto alla compagnia che ha cancellato il volo originario.

Il viaggiatore il cui volo è stato cancellato ha anche diritto all’assistenza, cioè la compagnia aerea deve assicurargli:

  • i pasti e le bevande in relazione alla durata dell’attesa;
  • la sistemazione in albergo, qualora siano necessari uno o più pernottamenti prima del riavvio dell’operativo di volo;
  • il trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;

In alcune ipotesi specifiche, il passeggero ha, altresì, diritto alla compensazione pecuniaria, il cui ammontare dipende dalla tratta aerea.

La compensazione pecuniaria non è dovuta nel caso in cui il passeggero sia stato informato della cancellazione del volo:

  • con un preavviso di almeno 2 settimane;
  • nel periodo compreso tra 2 settimane e 7 giorni prima della data di partenza e nel caso in cui gli venga offerto un volo alternativo con partenza non più di 2 ore prima dell’orario originariamente previsto e con arrivo a destinazione al massimo 4 ore dopo l’orario originariamente previsto;
  • in un periodo inferiore a 7 giorni e qualora gli venga offerto un volo alternativo con partenza non più di un’ora prima dell’orario originariamente previsto e con arrivo presso la destinazione finale al massimo due ore dopo l’orario originariamente previsto.

La compensazione pecuniaria non è, inoltre, dovuta nel caso in cui la compagnia aerea possa provare che la cancellazione del volo sia stata causata da circostanze eccezionali (avverse condizioni metereologiche, allarmi per sicurezza, scioperi, ecc.) che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso.

I ritardi possono dipendere anche dalle ditte di manutenzione Part 145, e a conoscenza di ciò, ISCA AM lavora con alta precisione anche negli orari, così da lasciare soddisfatti i propri clienti e diminuire il rischio di disagi creati ai passeggeri.

ISCA. Bravi a terra. Sicuri in volo.